Archive for February, 2016

Ormai è diventato un piccolo classico dei film documentari sul ciclismo, trasmesso in TV in Italia e all’estero, ospite del Bike Film Festival di New York e di numerosi altri festival internazionali, dal Filmed by Bike di Berlino al Russian Sport Film Festival di Mosca.
E’ “L’Ultimo Chilometro”, una piccola produzione indipendente, un film documentario uscito tre anni fa. Oggi la casa di produzioneStuffilm lancia un’imperdibile offerta sull’acquisto del DVD di questo film.
Oggi “L’Ultimo Chilometro” è disponibile in formato DVD+Libretto a soli 5 euro (1,5€ spedizione in Italia, 4€ spedizione all’estero).
Gli appassionati di ciclismo possono ordinarlo cliccando QUI o sull’immagine sottostante.

Cosa spinge Davide Rebellin a continuare ad allenarsi ore e ore ogni santo giorni, a ormai 44 anni d’età? Chi è Didi Senft, il tifoso tedesco meglio noto come “El Diablo”,che dai tempi di Chiappucci e Pantani pungola i ciclisti con un forcone da Diavolo? Infine, il giornalista Gianni Mura indaga sul destino del ciclismo di oggi, sempre in bilico tra la bellezza dello spo rt e gli scandali del doping.

SINOSSI
L’Ultimo Chilometro è un film su una passione, un’emozione, uno sport: il ciclismo.
Il documentario racconta la storia e la stagione agonistica di Davide Rebellin “il vecchio”, 41 anni e ancora in gruppo con la sua voglia di vincere, le tante vittorie e gli scandali alle spalle, e di Ignazio Moser “il giovane”, figlio ventenne di Francesco, di cui porta il nome, la passione ma anche la pesante eredità.
Il giornalista Gianni Mura, dal 1967 corrispondente e suiveur al Tour de France, ci aiuta a scoprire che cos’è il ciclismo, cos’era e cosa è diventato, tra epica e passione, tra pathos e doping.
Infine, “El Diablo” Didi Senft, con il suo costume da Diavolo, il forcone e le folli corse dietro ai corridori, che porta nel film la passione e l’entusiasmo del pubblico, di cui è simbolo e metafora vivente. L’Ultimo Chilometro è un ritratto del ciclismo.

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48 TORNANTI DI NOTTE – In lavorazione


VENTO.. L’ITALIA IN BICICLETTA LUNGO IL FIUME PO

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“I think every year could be my last,” Davide Rebellin says about his cycling career, but the 44-year-old believes he’s getting stronger with age

Italian veteran Davide Rebellin (CCC Sprandi Polkowice) says he may race on past his 45th birthday, claiming he’s getting stronger with age.
The 44-year-old, one of only two riders to win all three Ardennes Classics in the same year, has enjoyed something of a renaissance in recent years, although the records show that he’s never really stopped winning.
Rebellin has recorded a win every year (except 2010, when he was banned) since 1995, with a stage – and almost the overall win – at the Tour of Turkey in 2015, along with the Coppa Ugo Agostoni in the autumn.
A ninth-place finish at the Dubai Tour shows he’s still in fine form in his 45th year and he hopes to record yet more wins this year.

“The team will race where they are invited. At the moment we will go to the Tirreno-Adriatico, [Milan-] San Remo and other Classics. That’s where I want to be strong,” Rebellin toldMARCA.

“Last year we won and I think I can do it again because I feel good, motivated and strong. I want to record new victories.”

Rebellin says he will not attempt to qualify for the Italian team for the Olympic Games in Rio, with Vincenzo Nibali and Fabio Aru likely to lead the team.
“This year I will not go to the Games. They are a very important event for the sport but [the race] is jinxed for me because when Samuel [Sanchez] won gold [in 2008] I was very fast in the sprint,” he added, failing to mention that he was subsequently stripped of his silver medal after failing a drugs test.
But how old is too old for a professional cyclist? Chris Horner has just found a new team at the age of 44, but Rebellin – just two months older than the American – believes he could ride on into 2017.

“I do not know when to hang up the bike,” he said. “Every year I think it could be the last, and we’ll see.”