Archive for November, 2013

Link all’articolo originale: http://www.ciclistaurbano.com/velodromo-olimpico-roma/1920

Lo storico ed eroico ciclismo su pista una volta dedicava dei fantastici impianti sportivi su cui si svolgevano epiche imprese sportive. Ora però come tante cose in Italia stiamo perdendo questi valori e queste strutture, in alcuni casi veri patrimoni architettonici e di tecnica. Per questo proveremo a posteremo alcuni articoli per denunciare alcune situazioni.
Partiamo oggi dallo storico velodromo Olimpico di Roma.
C’ è un impianto storico che fu una meraviglia archichettonica nelle Olimpiadi di Roma 1960, ed era il Velodromo Olimpico di Roma, e bene è chiuso dal 1968. Negli ultimi anni c’è stato qualcuno che lo voleva demolirlo per fare costruire una cittadella dell’ Acqua, dello Sport e del benessere.
Noi dimostramo che Roma oltre a essere capitale d’ Italia e capitale dello Sport e non può dimostrare di distruggere l’ impianto dedicato al Ciclismo.
Ecco la scheda del Velodromo Olimpico di Roma. 
Costruito per le Olimpiadi di Roma, è stato ufficialmente inaugurato il 30 aprile del 1960, e ubicato a nord ovest del comprensorio dell’EUR, il velodromo occupa una superfice di 55.500 mq di proprietà dell’EUR spa.
Il velodromo ha una struttura di cemento armato in corrispondenza della tribuna principale, le altre tribune sono appoggiate su riporti di terra stabilizzata meccanicamente. Le gradinate consentono una perfetta visibilità da ogni ordine di posti, hanno infatti un andamento variabile non solo in senso trasversale ma anche longitudinale. La pista ha uno sviluppo di 400 metri, una larghezza costante di 7,5 metri, oltre la fascia azzurra di 0,75 metri.
L’impianto dispone di una capienza di 17.660 spettatori suddivisa in tre ordinio di posti: in piedi in corrispondenza delle curve; seduti, nella gradinata principale di calcestruzzo armato, coperta parzialmente da una pensilina metallica; seduti nella gradinata dei distinti.
Sulla pista del velodromo si sono svolte le gare ciclistiche delle Olimpiadi del 1960, i Campionati del mondo del 1968 e, nel 1967, vi è stato battuto il record dell’ora.
L’ultima manifestazione svoltasi al velodromo con la partecipazioine di pubblico è stata quella dei mondiali del 1968, in seguito essendosi verificati fenomeni di assestamento delle strutture e delle tribune del pubblico, si è limitato l’uso dell’impianto ai soli allenamenti del ciclismo e dell’ hockey su prato.
UNA VICENDA LUNGA 40 ANNI ma che oggi viene risolta con la demolizione. Dei 19.000 metri quadri occupati dagli edifici demoliti ora c’é un cumulo di macerie fatte brillare da 120 kg di tritolo, ma fino a ieri mattina ci vivevano alcune decine di senzatetto poi sgomberati. Alcuni cittadini del quartiere si sono commossi al boato dell’esplosione del vecchio velodromo olimpico che da quasi 50 anni ha rappresentato un pezzo di storia dell’Eur.
La vecchia pista, distrutta perché in abbandono da decenni, è ora coperta dalle macerie.

Da: CicloWeb

Il Velodromo Olimpico alla sua inaugurazione del 1960:

Come appariva il Velodromo Olimpico prima della demolizione:

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