Davide Rebellin “Ora punto all’italiano e sogno il mondiale”

Posted: June 12, 2012 in Uncategorized
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da Ciclismoweb.net
di Silvia Tomasoni

“Qui in Slovacchia abbiamo vinto la prima tappa con Enrico Rossi, quindi non si poteva iniziare meglio. La seconda tappa è la più dura e allora cercherò di fare la corsa e di vincere. Faremo il possibile!” Detto, fatto! Davide Rebellin la seconda tappa del Giro di Slovacchia è riuscito a vincerla sul serio. Per questo “ragazzino” quasi quarantunenne (li compirà il prossimo 9 agosto) si tratta del primo successo in una stagione iniziata tardi ma già prodiga di risultati, con una seconda piazza al Giro di Grecia, poi un quarto posto al Trofeo Melinda vinto l’anno scorso e “scappato via”, quest’anno, per un soffio. E poco importa se i primi classificati in Trentino, Carlos Alberto Betancur Gomez e Moreno Moser, in due hanno praticamente la sua età.“Sento che posso dare ancora molto e vincere delle gare. E’ per questo che continuo a correre, anche perchè percepisco di potermi gestire al meglio. L’età per me non è un problema, non è un handicap anzi…con più esperienza so come affrontare le gare. E’ tutto un vantaggio!”

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L’esperienza a Rebellin non manca di certo, come non gli manca la voglia di mettersi in gioco ogni giorno, in ogni corsa. Come ci racconta lui stesso, con la voce pacata e gentile di sempre, soppesando ogni parola, scandendo ogni sillaba… e parla del suo ritorno al Melinda “E’ stata, comunque, una buona gara. Molto positiva. Non ero nelle condizioni dell’anno scorso…l’anno scorso il Melinda si era corso nel mese di agosto, quest’anno prima e avevo fatto solo una gara, sentivo che mi mancava un po’ il ritmo della corsa…le variazioni di ritmo, quelle che ti servono soprattutto nel finale per fare lo scatto, la volata. Però, nonostante tutto, ho ottenuto un buon quarto posto e sono contento!”
Ha cambiato casacca Davide Rebellin, non lo spirito “Ci sono stati dei problemi di registrazione della vecchia squadra, la Miche, problemi di affiliazione e, ad un certo punto, abbiamo pensato di prendere un’altra strada. Abbiamo parlato con Guerciotti e c’era questa possibilità di venire alla Meridiana, così abbiamo fatto questo sposalizio. I Guerciotti li conosco bene, hanno una grande passione! E’ già qualche anno che collaboro con loro ed è un piacere averli ancora al mio fianco!”
Questi mesi passati lontani dalle gare come sono stati? Come li hai vissuti? “Allenamenti, soprattutto…poi non c’è solo la vita da ciclista! Comunque mi sono sempre allenato come se dovessi correre ad inizio stagione. A febbraio ero pronto per fare risultati, per vincere. Mi sono allenato simulando anche delle gare, altrimenti non sarei ora in una buona condizione, dovrei ancora aspettare per riuscire a trovarla”
Nel periodo di stop l’idea di smettere, di dire basta, non ti ha mai sfiorato?  “Questo no, per ora no. Anche perchè sento di poter fare ancora qualcosa di buono. Mi mancano ancora altre gare da vincere, non è ancora il momento di smettere e credo di poter andare avanti per un altro anno o due. Arriverà il giorno in cui smetterò ma, per ora, il mio posto è in bici!”
Una volta terminato il Giro di Slovacchia quali saranno i tuoi obiettivi? “L’obiettivo principale sarà il Campionato Italiano e cercare di vincerlo. Poi tutte le gare del calendario italiano che ancora mancano. Corriamo spesso in Italia e ci sono delle corse che vorrei cercare di vincere”
A proposito di Campionato Italiano, si correrà in Trentino in Valsugana, lo senti adatto alle tue caratteristiche? “Si, sembra un percorso duro e quindi ci sarà una selezione naturale…per me va bene!”
Si è paventata la possibilità di una tua partecipazione anche alla prova contro il tempo… “Ma, è difficile. Stiamo valutando, però credo che sia difficile…perchè il giorno dopo una gara su strada, dopo 250 chilometri, non è semplice fare una cronometro a tutta. Comunque vedremo, gli allenatori ci tengono, però ancora non so. Il mio scopo sarà far bene nella prova in linea”
Il 2012 è anche l’anno delle Olimpiadi, dopo Pechino, un pensierino ai Cinque Cerchi l’hai fatto? “Le Olimpiadi penso siano una storia chiusa. E’ una manifestazione molto bella, importante ma per me oramai è una faccenda chiusa. Il Mondiale, quello si che mi mancherebbe. Per me è la gara più bella e mi piacerebbe eccome poterlo correre”
A 41 anni hai ancora un sogno nel cassetto? “Certo. Più di uno. Ciclisticamente parlando, cercare di vincere ancora una bella gara. Una Classica, perchè no il Campionato Italiano o, comunque, una corsa importante. Poi vedremo quando smetterò di correre cosa farò, anche se credo di restare nell’ambiente”
Ma il segreto per arrivare a quarant’anni in forma come te ce lo puoi rivelare? “Avere una vita ricca. Per me è naturale fare una vita regolata, non è un peso. Andare in bicicletta è un divertimento e anche quando avrò smesso di correre ci andrò, visto che amo questo sport. Mi fa stare bene e sono sempre alla ricerca di nuove sfide, di nuove emozioni…poi la rabbia che si è accumulata in questi ultimi anni mi spinge a rendere ancora di più!”

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